Stemma della repubblica italiana

Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

 

Programma OND 2014-2016

Programma triennale dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (OND): 2014-2016


(approvato nella seduta del 4 novembre 2014)

Premessa

I documenti istitutivi e l’attività svolta nel primo triennio disegnano per l’OND una quadro di competenze e responsabilità impegnative i cui nuclei essenziali riguardano in estrema sintesi:

  1. Il monitoraggio dell’applicazione della Convenzione ONU (CRPD) per i diritti delle persone con disabilità e quindi la capacità di restituire al paese e alle Nazioni Unite una lettura del “gap” nella partecipazione sociale tra la popolazione generale e la popolazione con disabilità;
  2. L’elaborazione di politiche per la promozione dei diritti delle persone con disabilità, il monitoraggio delle loro attuazione e, per quanto possibile, un contributo fattivo alla loro attuazione;
  3. Il supporto tecnico e scientifico alle definizione di linee guida, l’approfondimento di orientamenti culturali e professionali che creino le condizioni per una visione della condizione delle persone con disabilità in linea con i principi che ispirano la CRPD.

Il documento metodologico redatto per l’orientamento del primo triennio di attività dell’OND indica linee che restano ancora valide e si ritiene pertanto che vadano richiamate senza necessità di rivedere il documento originale. Si ritiene opportuno invece un approfondimento e sviluppo su due essenziali questioni:

  1. Il consolidamento dell’organizzazione dell’OND come premessa indispensabile affinché possa agire con efficacia ed efficienza e raggiungere le finalità per cui è stato istituito. Il tema è decisivo per un’apparente sproporzione tra le risorse specifiche destinate all’OND e la complessità dei compiti assegnati;
  2. la programmazione del triennio come condizione per garantire la partecipazione attiva e pianificata del maggior numero possibile di soggetti dell’Osservatorio al raggiungimento degli obiettivi comuni e una visione comune e trasparente del “percorso” operativo necessario.


I punti cardine del documento metodologico riproposti e estesi per il triennio 2014-2016

Revisione, integrazione e miglioramento qualitativo del reporting

Il documento metodologico oltre a richiamare essenziali questioni di principio metteva in evidenza la stretta sinergia tra monitoraggio delle politiche, monitoraggio delle condizioni delle persone con disabilità e elaborazione del piano d’azione. Si tratta di creare un circuito sinergico che nel documento metodologico era stato sintetizzato anche graficamente (cfr. figura1)

Grafico circuito sinergico metodologico

L’obiettivo di creare questo circuito resta ancora da realizzare pienamente e non può che essere riproposto assieme ad indicazioni più puntuali ed articolate per la sua attuazione. Al riguardo essenziale appare:

  1. lavorare sul repertorio di indicatori che rappresentino la condizione delle persone con disabilità nella prospettiva dei pieno esercizio dei loro diritti. Su questo punto essenziale il documento metodologico così si esprime: “La questione centrale dal punto di visto operativo è che cosa si debba intendere per eguaglianza di partecipazione. Il tema è di straordinaria complessità e quindi richiede un approccio empirico e una scelta di partenza. Nel dibattito internazionale e nella visione fatta propria dalle Nazioni Unite anche in altri ambiti di monitoraggio dei diritti e del benessere delle popolazioni è stata dirimente la domanda “eguaglianza di che cosa?” che nei termini della Convenzione diventa più propriamente cosa si intende per “eguaglianza nella partecipazione?”. In sintonia con la teoria delle “capacità” sviluppata da Amartya Sen. In estrema sintesi si può indicare che l’esplorazione della diseguaglianza debba comprendere: a) i funzionamenti, ovvero la distanza, nell’acquisizione di specifici funzionamenti (leggi mete, acquisizioni, attività) tra popolazione con disabilità e popolazione generale; possiamo definire questi come indicatori di esito/risultato; b) le modalità di acquisizione dei funzionamenti, ovvero i processi attraverso cui le persone con disabilità possono acquisire i funzionamenti (così ad esempio acquisire un titolo di studio attraverso percorsi formativi differenziati o speciali è diverso che acquisirlo attraverso l’inclusione nel sistema scolastico di tutti), possiamo definire questi come indicatori di processo; c) il livello di libertà/capacità di acquisire determinati funzionamenti, ovvero quanta possibilità di scelta, autodeterminazione, controllo della propria vita è riconosciuta alle persone con disabilità; possiamo definire questi come indicatori di indipendenza”.
  2. Razionalizzare il sistema di reporting sulle politiche: è obiettivo di grande significato andare verso un sistema di reporting dell’impatto delle politiche che compendi gli impegni verso l’ONU con gli adempimenti previsti dalla L 104/92: da questo punto di vista l’idea è che l’OND sempre più sia il luogo di sintesi e definizione delle modalità con cui rappresentare alle istituzioni nazionali (e al parlamento in prima istanza) e internazionali, alla società civile e alle associazioni delle persone con disabilità un quadro dell’evoluzione delle politiche, normative comprese , e del loro impatto sulle opportunità di vita delle persone con disabilità. La possibilità che anche il reporting previsto dalla L68/99 sia integrato dovrà essere oggetto di approfondimento specifico.


Il lavoro per gruppi

L’altra importante indicazione contenuta nelle note metodologiche è costituita dal lavoro per gruppi sotto la regia tecnica e operativa Comitato Tecnico Scientifico (CTS) e della sua segreteria tecnica.

Anche questa scelta va assolutamente confermata, anzi rafforzata. Lo spazio di azione dell’OND è così ampio che solo una partecipazione corale e la valorizzazione di competenze specialistiche può rendere credibile e autorevole la sua azione. I responsabili dei gruppi, scelti tra il CTS e tra i membri più adatti dell’OND, deve consentire di individuare un nucleo di esperti capaci:

  1. di enucleare conoscenze, informazioni e suggerimenti utili a mantenere l’OND aggiornato e in linea con l’evoluzione dei suoi diversi specifici settore di interesse;
  2. di far lavorare i componenti dell’OND per l’elaborazione di pensiero sul settore di interesse sia per quanto riguarda le politiche che i dati di monitoraggio;
  3. di essere interlocutore delle istituzioni se chiamati ad intervenire nei processi di applicazione e attuazione delle politiche o per esprimere pareri e indicazioni su temi specifici.

Resta l’idea che ai gruppi possano partecipare, su invito, soggetti esterni all’OND. In generale andrebbe lasciata una certa flessibilità nell’organizzazione dei gruppi pur in presenza di una forte azione di coordinamento del CTS.

In linea di massima si propone di mantenere la struttura di gruppi del precedente triennio alcune aggiunte:

  1. un gruppo sul reporting (sulle politiche e statistico) che ragioni su come ottimizzare la disponibilità di dati e sia riferimento per l’elaborazione dei dati;
  2. un’integrazione del mandato del gruppi Ne risulta la seguente struttura con una prima indicazione di responsabilità:

Tabella 1 I gruppi di lavoro dell’OND

Gruppo Funzione di Coordinamento Indicazioni operative
1. Riconoscimento della condizione di disabilità e valutazione multidimensionale finalizzata a sostenere il sistema di accesso e la progettazione personalizzata

Roberto Speziale (FISH e ANFFAS)

Raccordo istituzionale
Barbara Trambusti (Conferenza delle Regioni e Province autonome)
Pietro Malara (Ministero della Salute)

In stretto coordinamento con il Ministero della Salute per gli aspetti specifici relativa alla riforma del sistema di accertamento e alla semplificazione di quello attualmente vigente. (area prioritaria di impegno operativo specifico a partire dal 2014)
2. Autonomia, vita indipendente e empowerment della persona con disabilità: le politiche pubbliche, sociali, sanitarie e socio sanitarie di contrasto alla disabilità

Vincenzo Falabella (FISH)

Raccordo istituzionale
Barbara Trambusti (Conferenza delle Regioni e Province autonome)
Renata Sangiorgi (Conferenza delle Regioni e Province autonome)

Con l’impegno specifico:

  1. ad un monitoraggio diretto del progetto PRO.V.I.;
  2. a sviluppare una linea di lavoro sulle forme organizzative innovative per i progetti del “dopo di noi” (e in particolare sulle Fondazioni di partecipazione e altre forme organizzative innovative) (area prioritaria di impegno operativo specifico a partire dal 2014)
3. Diritto alla vita e alla salute

Mario Alberto Battaglia (FISH e AISM)

Raccordo istituzionale
Stefania Borghi (Ministero della Salute)

 
4. Processi formativi e inclusione scolastica

Donata Vivanti (FISH)
Roberta Caldin (Università di Bologna)

Raccordo istituzionale
Raffaele Ciambrone (Ministero Istruzione Università e Ricerca)

 
5. L’inclusione lavorativa e la protezione sociale

Franco Bettoni (ANMIL e FAND)
Sergio Ricci (UIL)

Raccordo istituzionale

Stefania Laudisio (Ministero del lavoro e delle politiche sociali)

Con specifico apporto rappresentati di Confindustria e R.E.T.E. Imprese Italia
6. L’accessibilità (informazione mobilità, servizi) nella prospettiva dell’Universal design

Isabella Menichini (ANCI, Comune di Milano)

Raccordo Istituzionale

Corrado Loschiavo (Ministero infrastrutture e trasporti)

(area prioritaria di impegno operativo specifico a partire dal 2014) Con specifico apporto della FISH – (Agenzia per l’Italia Digitale) AGID
7. Cooperazione internazionale e proiezione internazionale delle politiche sulla disabilità Mina Lomuscio (Ministero Affari Esteri)
Roberta Caldin (Università di Bologna)
 
8. Reporting e statitische Carlo Francescutti (Coordinatore CTS-OND)
Saverio Gazzelloni (ISTAT)
Esteso ad INPS, INAIL, Conferenza Stato-Regioni, Ministeri

Ai gruppi e in particolare ai soggetti incaricati della funzione di coordinamento è chiesto di di organizzare il lavoro avendo come specifico riferimento le seguenti indicazioni:

  • Rileggere i contenuti del “Piano d’Azione biennale” per individuare tutte le aree di intervento che possono essere realizzate in costanza normativa e a costi invariati.
  • Ricognizione delle linee di lavoro, progetti, ambiti di intervento sui quali può essere utile dare un ulteriore contributo tecnico a supporto dell’azione politica e amministrativa nelle diverse forme richieste e/o opportune: dal semplice parare all’elaborazione attiva di documenti e progetti.
  • Individuazione di linee d’azione che possono essere oggetto di uno speciale e specifico impegno e di un “investimento” significativo perché potenzialmente con impatti nel breve periodo.
  • Elaborazione di idee e proposte, anche di più lungo respiro temporale, per un aggiornamento in itinere del Piano d’Azione
  • Per tutte le attività in corso sviluppare e tenere aggiornato il proprio “work plan” provvedendo alla definizione dettagliata di azioni, tempi e risorse necessarie

L’Osservatorio come promotore di iniziative, suscitatore di progetti e lavori di ricerca

L’esperienza del progetto PRO.V.I. ha indicato una strada promettente da perseguire nel prossimo triennio che consiste nello sviluppare collaborazioni e progetti con tutti i soggetti istituzionali (enti pubblici e amministrazioni, università, ecc.) e della società civile portatori di contenuti culturali, competenze tecniche e conoscenze scientifiche utili a supportare i progetti e le azioni dell’OND e redigere linee guida, report, “review” e sintesi di letteratura, elaborazione di standard di qualità dei servizi, ecc.. L’obiettivo sarebbe quello di qualificare le politiche per la disabilità supportandole con la forza dell’evidenza, e delle valutazioni e misurazioni di efficacia. Si tratta di stilare una lista di priorità/opportunità, di confrontarla con il budget disponibile o se de caso avviare forme di “fund raising”, per poi pianificare le necessarie azioni attuative. La regia è affidata in modo stretto al CTS. Parte preparatoria e istruttoria di questa linea d’azione può essere la definizione di un piano di audizioni al CTS, eventualmente allargate all’OND, che consenta in modo chiaro di valutare la qualità degli interlocutori e la fattibilità di un lavoro di progettazione/coprogettazione.

I temi che per il triennio saranno oggetto di sviluppo sono i seguenti:

  • Progetto PRO.V.I. Linee guida per la vita indipendente (in continuità con il triennio precedente)
  • Progetto di definizione degli standard di qualità dei servizi residenziali e a ciclo diurno per disabili (anche nel quadro della collaborazione con UNI –Ente Italiano di Unificazione, per la revisione della norma 11010);
  • La progettazione personalizzata e il budget di salute;
  • Le persone con disabilità che invecchiano: linee guida per i servizi
  • Il “Farming for health”: l’agricoltura sociale come opportunità per l’inclusione sociale delle persone con disabilità
  • La disabilità intellettiva e la comorbidità psichiatrica: indicazioni per l’organizzazione dei servizi e il trattamento.
  • Amministrazione di sostegno (modelli attuativi regionali e progettazione di un sistema informativo sull’utilizzo dell’istituto)

Il supporto istituzionale all’elaborazione e programmazione attuativa di azioni e politiche di intervento a favore delle persone con disabilità

Dopo la stesura del Piano biennale d’azione è obiettivo fondamentale per la valorizzazione del ruolo dell’OND dare un contributo pratico e fattivo alle fasi attuative mettendo in gioco le competenze e capacità dei suoi componenti, con spirito di servizio e rispetto per le prerogative istituzionali. Si individuano al riguardo due direttrici di lavoro: a) impegnarsi in una rilettura in forma propositiva nei confronti dei diversi decisori di tutte le proposte del Piano Biennale d’Azione approvato dal Governo che possono essere attuate senza variazioni di costi. Al riguardo si ritiene fondamentale che il lavoro dell’OND sia accompagnato da un’azione di stimolo e proposta da parte del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali verso gli altri Ministeri interessati e le altre rappresentanze istituzionali di livello centrale; b) organizzare una capacità di supporto in termini di consulenza, elaborazione, proposta sui temi d’azione sui quali siano aperti processi e assunti impegni di riforma. Si tratta di valutare flessibilmente le opportunità e le richieste che si presenteranno cercando di valorizzare l’OND come luogo di confronto e dibattito tra le diverse e ampie componenti tecniche, scientifiche e istituzionali che si ritrovano all’interno dell’OND stesso. Al riguardo la valutazione dell’attuale contingenza pone sul tappeto alcuni temi rispetto ai quali si ritiene di dare immediata disponibilità di collaborazione a partire dal 2014:

  1. Accertamento della condizione di disabilità sia in chiave di supporto ad un progetto di riforma che con attenzione a tutte le azioni pratiche per la semplificazione e sburocratizzazione degli attuali processi di certificazione (invalidità civile, accertamento dell’handicap e valutazione ai sensi della L 68/99);
  2. Superamento dell’istituto dell’interdizione e rafforzamento dell’istituto dell’amministratore di sostegno;
  3. Ripensamento, sostegno e rilancio delle politiche per la “vita indipendente”;
  4. Attuazione di nuovi indirizzi per la promozione dell’accessibilità;

Accompagnare un rafforzamento dell’Osservatorio come struttura a rete, luogo di scambio, luogo di incontro, e promozione delle politiche

Realizzare questi obiettivi delineati nei paragrafi precedenti impone un pensiero sul modo di funzionare dell’OND, del CTS e della Segreteria tecnica. E’ necessario un salto di qualità: che garantisca uno sforzo più efficiente; maggiore continuità anche attraverso il lavoro a distanza; un maggior coordinamento delle diverse linee di lavoro. Sul piano organizzativo e tecnico è necessario:

  1. ripensare/rimodulare tutta l’attività dell’OND in forma di progetto (individuazione di obiettivi chiari per tutti, monitorabili e con valutazione delle risorse disponibili), e supportarla con gli strumenti propri del “project managament” e del lavoro cooperativo. La struttura progettuale per l’attività dovrebbe essere definita almeno su base annuale e adottati adeguati strumenti informatici (project management software);
  2. ripensare la segreteria dell’OND come strumento di project management e individuare una figura di project manager dell’OND intesa come custode dei tempi e degli obiettivi a supporto stretto dell’attività di coordinamento del CTS;
  3. creare l’ambiente informatico e di comunicazione che sostenga e supporti a distanza il lavoro dei gruppi tematici e del CTS e dell’OND nel suo complesso (workgroup e gestione documentale);

Una visione a regime

L’OND se vuole rispettare i propri impegni e realizzare i compiti affidati va pensato come struttura “forte” pur nella sua “leggerezza” organizzativa: forte per le relazioni che saprà istaurare; per l’autorevolezza che saprà esprimere, per la profondità di sguardo con cui saprà leggere i problemi e cogliere le opportunità. In altri paesi attività similari sono sostenute da organizzazioni specifiche e dedicate che hanno a disposizione tuttavia ingenti risorse economiche. Per l’OND si tratta di immaginare una strategia “di rete” che a costi contenuti miri soprattutto a valorizzare e rendere visibile, attraverso opportuni accordi e modalità di lavoro, la rete italiana di soggetti che oggi spesso in modo separato e autonomo si occupa di disabilità con competenza e impegno. L’OND ha dalla sua innanzitutto il grande valore simbolico della CRPD che è chiamato a monitorare, l’ampiezza della sua composizione e rappresentanza, la forza delle istituzioni e delle associazioni delle persone con disabilità che lo sostengono, la capacità di intessere relazione e di proporsi come interlocutore che non mira a accumulare solo su di sé compiti e funzioni ma piuttosto tende a valorizzare le risorse più significative del nostro paese. In questo senso l’impresa è possibile e appassionante.

Programma di lavoro dell’OND 2014-2016

L’OND e tutti i suoi organismi si danno una programmazione di massima dei momenti di incontro e lavoro comune. In linea di massima da settembre a luglio di ogni anno:

  1. gli incontri del CTS sono almeno mensili e si terranno per via telematica o attraverso incontri diretti;
  2. gli incontri dell’OND sono di norma trimestrali e abbinati alle date di incontro del CTS;
  3. i gruppi di lavoro prediligono un modalità di lavoro a distanza e si suggerisce che gli eventuali incontri siano collocati a ridosso di riunioni del CTS o dell’OND.

In termini di rappresentazione cronologica e riassuntiva il programma dell’OND si articola su 5 macro obiettivi così definiti:

Ob 1. consolidare il ruolo dell’OND come interlocutore istituzionale per l’attuazione delle politiche contribuire fattivamente alle azioni di implementazione del Piano biennale d’azione attraverso partecipazione a gruppi di programmazione, di elaborazione normativa e documentale, di pianificazione attuativa, di monitoraggio delle politiche;

Ob 2. messa a regime del sistema del sistema di monitoraggio e reporting sulla condizione delle persone con disabilità e sull’attuazione delle politiche per soddisfare gli impegni con le Nazioni Unite, le associazioni delle persone con disabilità e le istituzioni nazionale orientare e facilitare per la parte di propria competenza l’azione degli organismi tecnici preposti (Isfol e Istat in particolare); Ob 3. promuovere fattivamente lo sviluppo e la sintesi di conoscenze, di linee guida, di strumenti metodologici a supporto delle politiche e interventi per la promozione dei diritti delle persone con disabilità;

Ob 4. promuovere una visione culturale della condizione delle persone con disabilità in linea con i principi della Convenzione ONU, facilitare la promozione dei diritti di cittadinanza e la non discriminazione delle persone con disabilità

Ob 5. consolidare la struttura organizzativa e la capacità di azione dell’OND a fine di rafforzarne il ruolo e l’importanza sul piano operativo, tecnico e scientifico.

Prima articolazione di dettaglio del piano triennale

Qui di seguito la riproposizione dei macro obiettivi triennali accompagnati dalle azioni da realizzare. L’articolazione del programma per il 2015 e per il 2016 sarà ampliata e dettagliata ulteriormente entro il mese di gennaio di ogni anno in seguito alla valutazione dei risultati raggiunti rispettivamente nel periodo novembre-dicembre 2014 e dopo l’attività realizzata nel corso del 2015 così da rendere il trasparente, dettagliata e concreta la rappresentazione della pianificazione e dei risultati conseguiti.

Anno 2014: declinazione degli obiettivi in azioni

Ob 1

  1. creare le condizioni operative affinché l’OND si ponga come luogo di supporto per l’implementazione delle azioni del Piano Biennale: 1. Analisi delle proposte del Piano Biennale di Azione che possono trovare applicazione in costanza di impiego di risorse e pianificazione delle strategie attuative anche attraverso un’azione di confronto e supporto tra Ministeri e Istituzioni di livello centrale; 2.individuazione dei gruppi di esperti e avvio dell’attività di supporto all’elaborazione e sviluppo delle politiche con particolare riferimento alle macro tematiche dell’accertamento della condizione di disabilità; “empowerment” e tutela giuridica delle persone con disabilità; vita indipendente e accessibilità
  2. articolare un progetto di presentazione del Piano Biennale alle amministrazioni regionali e locali

Ob 2

  1. aggiornare lo stato dell’arte e delle tempistiche dei futuri report per le Nazioni Unite e per il governo;
  2. aggiornamento sulle iniziative internazionali di promozione della CRPD e pianificazione della partecipazione a progetti e/o eventi di rilievo internazionale
  3. creare le condizioni di collaborazione operativa tra OND e gli enti preposti al reporting e alle indagini statistiche nazionali (Isfol e Istat in primo luogo);
  4. definire il sistema di indicatori per il reporting e monitoraggio della Convenzione e delle condizioni delle persone con disabilità (con Istat);
  5. avviare il gruppo di lavoro sulle statistiche relative alla condizione delle persone con disabilità intellettiva e problemi di salute mentale (Istat)
  6. valutazione e orientamento delle indagini sulle politiche previste dalla Legge 104/92 e dalla Legge 68/99

Ob 3

  1. Supporto e collaborazione al progetto di revisione della norma UNI sugli standard di qualità dei servizi residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità
  2. Supporto e supervisione del Progetto PRO.V.I
  3. Individuazione dei nuovi progetti tecnico scientifici, delle partnership e delle audizioni da realizzare nel biennio 2015-2016

Ob 4

  1. Supporto all’organizzazione di eventi per la giornata della persona con disabilità del 3/12
  2. Criteri e indicazioni per una proposta operativa per la diffusione sui mezzi di informazione delle attività di promozione dei diritti di cittadinanza e la non discriminazione delle persone con disabilità, in linea con la CPRD

Ob 5

  1. Costituzione dei gruppi tematici dell’OND e individuazione dei responsabili
  2. Avvio dell’attività dei gruppi tematici e discussione del programma e degli obiettivi di lavoro
  3. Definizione delle funzioni di “project management” e ripensamento della funzione della segreteria tecnica
  4. Individuazione e attivazione della piattaforma software di “project management” e di lavoro cooperativo (e/o gestione documentale)
  5. Individuazione del project manager delle attività complessive dell’OND

Anno 2015: declinazione degli obiettivi in azioni

Ob 1

  1. Consolidamento delle attività di pianificazione attuativa delle proposte del Piano d’Azione biennale: 1. Evidenza dell’attuazione di una prima lista di proposte del piano d’azione e consolidamento dell’attività di confronto interministeriale per l’attuazione delle politiche; 2. Finalizzazione del lavoro di elaborazione sulle tematiche di maggior rilievo avviato nel 2014


Ob 2

  1. Prosecuzione dell’attività di aggiornamento del lo stato dell’arte e delle tempistiche dei futuri report per le Nazioni Unite e per il governo;
  2. Prosecuzione dell’aggiornamento sulle iniziative internazionali di promozione della CRPD e pianificazione della partecipazione a progetti e/o eventi di rilievo internazionale
  3. creare le condizioni di collaborazione operativa tra OND e gli enti preposti al reporting e alle indagini statistiche nazionali (Isfol e Istat in primo luogo);
  4. Pubblicazione del sistema di indicatori per il reporting e monitoraggio della Convenzione e delle condizioni delle persone con disabilità (con Istat);
  5. Pianificazione dell’utilizzo delle banche dati dell’INPS ai fini dell’estensione quali-quantitativa dell’informazione disponibile sulla condizione delle persone con disabilità;
  6. Studio di fattibilità dello sviluppo di indagini statistiche sulla condizione delle persone con disabilità intellettiva e problemi di salute mentale (Istat)
  7. Monitoraggio della realizzazione delle indagini sulle politiche previste dalla Legge 104/92 e dalla Legge 68/99 e messa a punto di una proposta di revisione complessiva delle sistema di reporting sulle politiche con le eventuali indicazioni per una modifica della normativa.

Ob 3

  1. Completamento della revisione della norma UNI sugli standard di qualità dei servizi residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità
  2. Completamento e del Progetto PRO.V.I
  3. Realizzazione progetti tecnico scientifici, delle partnership e delle audizioni come da piano per l’anno 2015

Ob 4

  1. Supporto all’organizzazione di eventi per la giornata della persona con disabilità del 3/12
  2. Definizione di una proposta operativa per la diffusione sui mezzi di informazione delle attività di promozione dei diritti di cittadinanza e la non discriminazione delle persone con disabilità, in linea con la CPRD

Ob 5

  1. Prosecuzione dell’attività dei gruppi di lavoro e consolidamento della loro operatività
  2. Evidenza dell’utilizzo della piattaforma di “project management” e “work group”
  3. Aggiornamento sistematico e verifica dell’utilizzo delle risorse web dell’OND

Anno 2016: declinazione degli obiettivi in azioni

Ob 1

  1. Prosecuzione ed eventuale ampliamento delle attività di pianificazione attuativa delle proposte del
    Piano d’Azione biennale in stretta aderenza ai risultati raggiunti nel corso del 2015

Ob 2

  1. Prosecuzione dell’attività di aggiornamento del lo stato dell’arte e delle tempistiche dei futuri
    report per le Nazioni Unite e per il governo;
  2. Prosecuzione dell’aggiornamento sulle iniziative internazionali di promozione della CRPD e
    pianificazione della partecipazione a progetti e/o eventi di rilievo internazionale
  3. creare le condizioni di collaborazione operativa tra OND e gli enti preposti al reporting e alle
    indagini statistiche nazionali (Isfol e Istat in primo luogo);
  4. Aggiornare gli indicatori di reporting e monitoraggio della Convenzione e delle condizioni delle
    persone con disabilità (con Istat);
  5. Integrazione nel sistema di reporting e indicatori dei dati INPS;
  6. Eventuale realizzazione di studi pilota sulla condizione delle persone con disabilità intellettiva e
    problemi di salute mentale (Istat)
  7. Approvazione delle modifiche normative sul reporting delle politiche per la disabilità.

Ob 3

  1. Realizzazione progetti tecnico scientifici, delle partnership e delle audizioni come da piano per
    l’anno 2016

Ob 4

  1. Supporto all’organizzazione di eventi per la giornata della persona con disabilità del 3/12
  2. Definizione di una proposta operativa per la diffusione sui mezzi di informazione delle attività di
    promozione dei diritti di cittadinanza e la non discriminazione delle persone con disabilità, in linea
    con la CPRD

Ob 5

  1. Prosecuzione dell’attività dei gruppi di lavoro e consolidamento della loro operatività
  2. Affinamento e sviluppo dell’utilizzo della piattaforma di “project management” e “work group”
  3. Aggiornamento sistematico e verifica dell’utilizzo delle risorse web dell’OND
  4. Elaborazione di una proposta organizzativa e operativa per il futuro dell’OND a partire dall’esperienza sviluppata e dalla rappresentazione di dettaglio dei risultati raggiunti nel periodo 2014-2016

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